E’ quello che sembra passare velocemente in alcune occasioni e lentissimamente in altre.
Tutti conoscono questa sensazione.
Al lavoro il tempo non passa mai. Soprattutto quando sei al freddo, ma ti dicono che in realtà fa caldo.
L’anno vecchio mi ha lasciato un’eredità che avrebbe pure potuto tenersi.
Il fastidio all’occhio sinistro, da cui vedo peggio (schiacciato e distorto) per via di una non ben precisata “infiammazione”, si accompagna al mal di testa che genera dopo aver passato la giornata al freddo e davanti al pc. Andrò da un altro oculista per sentire un altro parere.
Quando poi esci, ti rilassi e scambi quattro chiacchiere con qualcuno, il tempo corre.
Ma una qualcosa di positivo in ogni caso c’è: le giornate si stanno allungando, nel futuro ci sono la primavera e l’estate.
Perciò, che il tempo passi pure. Io tenterò di fare quello che voglio fare. I programmi servono a poco, meglio avere degli obiettivi.
Il “quando” si realizzeranno ha la sua importanza relativa. Certamente sarebbe meglio prima che dopo, ma la cosa più importante in fondo è la realizzazione, no?





L’importante a volte non è quando ma solo la strada per arrivarci all’obbiettivo. Quindi buon cammino,
Ciao
C from cold, dancer office