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Archive for novembre 2008

Il concorso vinto

No, non ho partecipato a nessuna selezione particolare…ho solo vinto il concorso proposto dall’Assessore Mestrone sul suo blog (vedi link a destra). Lo ringrazio per aver onorato i termini del concorso e avermi consegnato il premio ieri sera. Nei prossimi giorni assaggerò il vino e vi e gli farò sapere come lo trovo…Assessore, a quando il prossimo concorso?

 

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Noi e gli altri

Ultimamente, leggendo i giornali, ascoltando la radio o guardando la TV, mi è capitato di fermarmi a riflettere su come la società che mi circonda stia cambiando. Muta di continuo, come è normale che sia e come accade pressoché ovunque. Tuttavia il mutamento non sempre coincide con un’evoluzione.

Le aggressioni, al senzatetto prima e ai giornalisti poi,  a Roma sono un esempio. E’ naturale per me chiedermi perché ancora adesso succedano certe cose. Non si deve parlare di alcuni argomenti perché danno fastidio. Ma il fatto che non se ne parli, non vuol dire che non ci siano. Tempo fa si parlava continuamente di stupri e aggressioni. Da un paio di mesi a questa parte non se ne sente più. Perché non ci sono più stati? Non credo. E’ lo stesso discorso che fanno i fisici: nell’universo non si vede la materia oscura, ma essa c’è e costituisce la maggior parte dell’universo stesso. Ma accidenti, non si vede! Quante cose non vediamo ma ci sono? Quante volte diamo per scontato che vada tutto bene, mentre non è così?

L’uomo sta perdendo progressivamente una delle sue caratteristiche peculiari: la socialità. Dagli albori della sua evoluzione l’uomo ha sempre vissuto in gruppi più o meno strutturati, perché dal gruppo traeva la sua forza. Invece adesso si tende a privilegiare l’individualità. Da ogni parte si è inondati di messaggi che trasmettono l’importanza di emergere, distinguersi e, soprattutto, primeggiare. Poco importa se a scapito di qualcun altro. L’affermazione dell’io è più importante. Freud ne avrebbe di che studiare per un altro secolo. Ma l’individualità spinta fa emergere anche le fragilità insite nell’uomo. E porta alla luce anche altri problemi. La spasmodica ricerca dell’auto-affermazione innesca meccanismi perversi. Anni fa, l’università di Stanford cercò di studiare il comportamento umano con un esperimento. Si divisero gli studenti in due gruppi, guardie e prigionieri. Si dovette terminare prima del tempo l’esperimento perché esso sfuggì ad ogni controllo. Le “guardie” si erano immedesimate talmente tanto nel loro ruolo al punto di farsi prendere la mano e lasciarsi andare a violenze verso i compagni “prigionieri”.

Il senso (o l’illusione) di appartenenza a un determinato gruppo fa modificare il comportamento. A volte questo è positivo (come capita a coloro che si rivolgono ai gruppi di auto-aiuto, per esempio), altre è altamente negativo. L’unione fa la forza, ma a volte anche la violenza. Ecco allora che è necessario vigilare, da parte di tutti, per cogliere i segnali, sempre presenti, di un problema, di un disagio. Ma come? In primo luogo ascoltando. Tutti parliamo, ma pochi ascoltano.

Ascoltare le ragioni dell’altro, senza preconcetti. Poi si può discuterne, confutarle, ma prima bisogna sapere quali esse siano.

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Mal di denti e Jacuzzi

denti1

La Jacuzzi è quella che in pratica sto comprando al mio dentista. Il mal di denti invece è tutto mio. Non riuscirò mai a capire perché quando torno a casa dopo essere andato dal dentista i denti mi fanno più male di prima… In aggiunta, sto anche facendo la dieta, visto che gli appuntamenti sono sempre durante la mia pausa pranzo, che sistematicamente salto e compenso con un panino che sarebbe piccolo pure per un puffo…La cosa divertente è che la parte più consistente del lavoro è il rifacimento di otturazioni precedenti, che hanno “infiltrazioni”. E che caspita! Vuol dire che tra un po’ di anni dovrò comprare un’altra Jacuzzi al dentista? Spero che l’assessore mi spedisca presto il vino, almeno mi consolo un po’…

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Change Happens

Barack

Barack Obama è il 44° Presidente degli USA

Barack Obama è il 44° Presidente degli Stati Uniti. Il primo nero. Come dice un mio collega, non sarà più solo Morgan Freeman in un film, adesso è vero.

Un’altra cosa da rimarcare, secondo me, è l’età del nuovo Presidente: 47 anni.

In Italia ce lo sogniamo. Ci sogniamo che qualcuno al di sotto dei cinquant’anni possa guidare il governo. Perché? Perché comunque siamo legati all’idea che giovinezza=inesperienza e anzianità=saggezza.

Al di là di chi sia a governare abbiamo visto sia a livello locale che nazionale che l’età dei contendenti era al di sopra dei cinquant’anni.

Per fortuna, almeno nel nostro consiglio comunale, c’è stato un poco di rinnovamento. Qualcuno nato dopo il 1970 siede tra i banchi sia di maggioranza che di minoranza. Purtroppo nessuno è in Giunta, ma credo che su questo si possa lavorare per le prossime elezioni.

La lezione americana è che dal basso si cambiano le cose. La gente ha scelto perché ha potuto scegliere chi votare e non si è trovata delle liste preconfezionate.

Il confronto tra i candidati è stato duro, non sono mancati i colpi bassi, ma gli americani si sono riavvicinati alla politica (mai così tanti avevano votato) per cambiare le cose.

Anche a Limbiate può succedere. Io ci credo.

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Onore al merito


Lewis Hamilton

E vabbè. E’ giusto rendere onore a Hamilton, anche se…porca miseria, praticamente all’ultima curva!

Già so che sentirò qualche commento razzista, ma chi se ne frega. Ha guidato bene, questa volta. E la Ferrari il mondiale l’ha perso con quel papocchio del semaforo automatico.

Il primo pilota di colore a vincere un mondiale. Speriamo che si cominci un po’ ovunque a capire che il colore della pelle non è e non può essere la base di giudizio sul merito e sulle capacità di una persona. Così come la sua nazionalità o la religione.

A questo proposito mi torna sempre in mente cosa rispose, all’arrivo a Ellis Island, Albert Einstein al quesito “razza”: umana.

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Già, perchè? Perchè ho scoperto che wordpress mi permette di “divertirmi” in po’ di più, posso inserire più cose e fare più collegamenti ed è un po’ più complicato, quindi posso anche sfidare me stesso per vedere se sono capace. Comunque tutti i post che erano su blogger sono qui. Devo ancora includere tutte le cose che avevo messo di là, lo so…Al momento non è molto semplice, ma datemi tempo…

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