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Archive for marzo 2009

Tre mesi passati

Sono già passati tre mesi del nuovo anno. Cosa dire? Praticamente nulla.
In questi mesi ho scoperto che un caro amico ha deciso di cambiare lavoro (cosa che avverrà a breve), sono stato al battesimo della figlia di altri amici, c’è stato il mio compleanno. E il resto è rimasto uguale.
I miei pensieri sono passati dal desiderio della moto a quello della casa. E’ un’esigenza più importante.
Non che a casa con i miei non stia bene, ma adesso sento necessario avere uno spazio che sia completamente mio, dove sia io a decidere completamente e dove sia comunque responsabile.
L’unico vero scoglio è la mia insofferenza per gli spazi limitati, chiusi, che trovo soffocanti.
Quindi la ricerca è ostacolata, per ora, da questo e dal fatto che non avendo vinto al Superenalotto non posso ambire a chissà che.
Dovrò mediare, costringendo me stesso alla sopportazione degli spazi ridotti.
L’altro aspetto è che vorrei evitare di andare via da Limbiate, perchè per quanto abbia poco, a me basta. Non sarà il massimo, ma quantomeno qui c’è un sacco di gente che conosco. Quando esco a piedi capita sempre di incontrare qualcuno con cui scambiare due chiacchiere, o di passare davanti a uno dei tanti negozi di cui conosco bene i proprietari.
Lo so, chi troppo vuole nulla stringe. Ecco perchè sto via via riducendo le cose che voglio.

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Brutto tempo

Pioggia, ancora pioggia. Detesto questo tempo. E’ primavera, dovremmo avere il sole. Ho bisogno del sole. Questo tempo mi mette di cattivo umore, risveglia i tanti (troppi) acciacchi e impedisce di fatto di fare qualsiasi cosa che possa servire a migliorare l’umore, e influisce negativamente su ogni cosa, come se ce ne fosse bisogno…
E’ difficile così, ci si prova ma l’esito non è ottimale, anzi.
Perchè non va a piovere dove c’è siccità mostruosa, che so, in Etiopia e Mozambico per esempio?
Spero che il bollettino meteo migliori, e il sole si rifaccia vedere, splendente. Aiuterebbe.

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Anche oggi una fantastica giornata lavorativa. Cazziato perchè è successo questo, quello, quell’altro. Poteva succedere quello, questo, ecc. ecc. In pratica: fai il tuo lavoro, e solo quello, e non va bene.
Segui anche cose che non dovresti fare, per portare avanti le cose, e non va bene.
Fai quello che ti dicono che devi fare, anche se le “regole” sono diverse, e non va bene.
E’ un po’ difficile…
In più, ci sono anche i colleghi che GIUSTAMENTE si incazzano perchè le cazziate che arrivano a te, per estensione, sono rivolte pure a loro. E mi spiace veramente che pure loro debbano prendersi colpe che non hanno. Ma anche io non mi sento pienamente colpevole. Dopo aver fatto tutte le cose dette prima, è dura capire come fare bene.
Nel frattempo, chi il suo non lo fa, se lo fa fare dagli altri, critica pure come viene fatto, sostiene di non aver seguito nulla quando invece prima scalpitava per essere alla ribalta e poter dire “avete visto come sono bravo?”, scarica su chiunque capiti a tiro le responsabilità dei suoi sbagli, è il modello da seguire, perchè COLLABORA.
Meno male che domani è venerdì.

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Il muro

Lo sai che è lì. Lo hai sempre saputo, negli ultimi tredici anni. Lo hai sempre visto e ti ci sei avvicinato, stando attento. Anche oggi pensavi di essere attento, invece, per evitare di andare contro a quello di fronte, hai preso lui, leggermente. Quel tanto che basta per rovinarti la giornata, la settimana, e il mese. Come se il resto da solo non bastasse a rovinarti la giornata, la settimana, il mese.
Adesso così hai quel graffito, per niente artistico, sullo specchietto, che per lo meno non si è rotto.
Mancava solo questa chicca. Eccheca£%$%o!!!eccheca£%$%o!!!

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Discussioni

E’ incredibile come possano cominciare discussioni. Al lavoro c’è sempre qualcuno che fa finta di cascare dal pero, pur sapendo benissimo tutto. Se però questo qualcuno è anche chi ti paga, bisogna sopportare.
Quello che fatico a sopportare però è che si chieda collaborazione, la si pretenda, e poi sistematicamente si fa di tutto per fregarti. La cosa peggiore però è che anche se tu hai palesemente ragione, cerchi di rispettare quelle che ti sono state dette essere le regole assolute, poi passi comunque per quello che sbaglia. Vabbè.
Una piccola soddisfazione l’ho avuta oggi, quando sono riuscito a fare capire al mio capo che aveva fatto un errore in uno schema, rifacendolo dall’inizio per dimostrargli che la sua soluzione non era corretta. Se non altro questa volta mi ha dato retta.
E poi, l’attività extra-lavorativa. Quello che si dovrebbe fare per passione. Ma anche qui si continua a discutere, spesso per inezie, e si va avanti per ore. Spesso si chiede, in questi casi, di fare un passo indietro.
Io vorrei farne uno in avanti. Basta discutere, facciamo.
Anche perchè ho sonno, non possiamo discutere tutte le volte fino all’una di notte!

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Il Sole

Oggi il sole si è fatto nuovamente vedere. Ma era un po’ incerto, velato, appariva e spariva.
Una rondine non fa primavera, dice il vecchio adagio. E’ proprio così, siamo ancora in inverno…
E c’è ancora un po’ di torcicollo…

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Torcicollo

E come se non bastasse, pure il torcicollo.
Certo, già le cose vanno da schifo, che ci mancava proprio questo.
E’ incredibile come nel giro di poche ore possa esserci un ribaltamento delle situazioni. Purtroppo però, spesso è verso il lato negativo. Spero vivamente che ci sia un nuovo ribaltamento verso il lato positivo.
Lo so, chi visse sperando…
Il torcicollo è arrivato stamattina, dopo una notte passata con sogni che tali sono stati fino in fondo. Molto difficilmente si realizzeranno. Ha voglia Freud a dire che i sogni riflettono i nostri desideri. Vero. Ogni tanto però mi piacerebbe che almeno uno si avverasse.
Ma torniamo al torcicollo. Dopo i vari sogni, intervallati da qualche risveglio, era giunta l’ora di alzarsi. Mi giro e cerco di tirarmi su. Stilettata alla base del collo, a procedere verso il centro della schiena. Mi rimetto subito giù, mi rilasso e riprovo. Forse questo è stato l’errore. Non dovevo riprovare. Perchè è arrivata la seconda stilettata, che mi ha praticamente bloccato. Per alzarmi ho dovuto fare diversi altri tentativi, e chi mi avesse visto avrebbe riso per un quarto d’ora.
La giornata è trascorsa con il collo rigido, ogni movimento era difficile e causava nuove dolori. Le prese per i fondelli dai colleghi ci stanno, la vecchiaia avanza.
Ma il vecchio adagio secondo il quale ti togli un pensiero dalla testa mettendocene un altro, o non senti il male al braccio dopo aver ricevuto un calcio negli stinchi, non ha funzionato. E domani sarò a casa, in ferie.
La mia testa era altrove, sempre a pensare alla stessa cosa.
Non posso farne a meno…
Il tempo meteorologico rifletteva bene la situazione generale. Brutto stabile. Ho sentito che andrà avanti per tutta la settimana. Spero che sul resto il sole si rifaccia vedere prima, magari anche dietro qualche nuvola.
Al momento sembra aver cambiato galassia.

Ultime notizie: il sole ha dichiarato che ha proprio cambiato universo…e per un po’ non vuole essere disturbato.

Novità di giovedi: dopo un lievissimo miglioramento, sia della situazione generale che del torcicollo, c’è stata una nuova ricaduta. Il torcicollo è peggiorato nuovamente, e pure il resto.
E fuori continua a piovere…

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