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Archive for luglio 2009

Grande don Angelo!

Ho scoperto che il parroco della mia parrocchia, don Angelo Gornati, ha scritto ad Avvenire una lettera per lamentare la “leggerezza” con cui il quotidiano cattolico ha trattato, fino ad adesso, la questione  delle frequentazioni del nostro Primo Ministro. La lettera può essere letta qui.

Mi è piaciuta sia nella forma che nella sostanza.

Ahimè, però, non posso dire altrettanto della risposta.  Il quotidiano ha sì cominciato ad occuparsi della vicenda, ma molto tempo dopo il resto della stampa. Nè le argomentazioni del direttore sono sufficienti, a mio parere.

Don Angelo è stato tra i pochi a farsi sentire, l’anno scorso, quando a Limbiate si è deciso di invitare come ospiti dell’estate Letterine, partecipanti al Grande Fratello, e compagnia bella. Tra l’altro, scegliendoli tra quelli peggiori, con l’intento di “usarli” per trasmettere messaggi sociali. L’unico scopo è stato riempire la piazza, ma svuotando le menti. Ricordo l’espressione del suo viso quando, parlando, gli ho fatto vedere il volantino pubblicitario e l’ho informato che era stato addirittura distribuito nelle scuole elementari.

Il prete deve trasmettere il messaggio di Cristo, come dice il direttore di Avvenire. Ma poi dice che è meglio cercare di non perdere per strada la gente. E qui fa un grosso sbaglio. Se la gente ti segue, ma poi decide che vuole buttarsi dalla rupe, cosa fai, non la sconsigli?

Gesù era in posizione nettamente minoritaria, eppure ha continuato nella sua predicazione. E così pure gli apostoli.

Se si insegue la condiscendenza, la ricerca del consenso, anche in ambito ecclesiale, si fa poca strada. O si tradisce completamente quella che dovrebbe essere la propria missione.

La società adesso vuole tutti con il telefonino all’ultimo standard, che poco manca faccia i panini, belli, abbronzati, strafottenti e individualisti.

Ma di questo passo non si va lontani, a forza di cercare di affermarsi sull’altro nascono piccole liti, che poi diventano grandi liti, che poi diventano conflitti, che poi diventano battaglie e via dicendo.

Non si può dire che la crisi economica in Italia è poca cosa, perchè così non disturbiamo nessuno, quando le varie postazioni della Caritas hanno visto triplicarsi le richieste di aiuto. Perchè vuol dire cercare di avere la moglie ubriaca e la botte piena, condizione che è risaputo essere molto difficile da ottenere.

Un plauso a don Angelo, che non seppellisce la sua coscienza sotto la ricerca del consenso.

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Settimane

Domani iniziano tre settimane molto impegnative. C’è da validare il sistema che va installato sul nuovo aereo, che deve assolutamente fare il primo volo il 16 agosto. Cioè dopodomani, in termini di tempo. Spero che questa volta tutto vada bene e non ci siano intoppi, anche perchè ne ho avuti fin troppi fino a qui. L’ultima settimana è stata all’insegna dell’autocontrollo, anche se c’è stato chi mi diceva di stare tranquillo, forse vedendomi un po’ nervoso. Per forza, dopo che per settimane chiedi di fare un lavoro e ti si dice che è tutto a posto, non puoi scoprire al venerdi che manca un pezzo fondamentale, e poi sentirti rinfacciare che hai chiesto di fare tre oggettini (tempo max di lavoro: 20 minuti) in più.
Fatto sta che si è lavorato parecchio, inclusi gli ultimi due sabati mattina, che avrei volentieri trascorso a dormire o al mare. Vabbè.
In più, uscito dal lavoro, alla sera si va alla Festa del PD, e si torna a casa più o meno a mezzanotte. Le mie ginocchia hanno ottenuto una pausa per ieri sera, non ce la facevano più. Lo so, ho solo 34 anni, ma loro la pensano diversamente, sono testarde e fanno male per ripicca.

Per il resto…

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