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Archive for 12 settembre 2010

Bambini o adulti?

E’ da tanto che non scrivo, forse perchè non mi andava, forse perchè sono stato impegnato, forse perchè non avevo nulla da scrivere. Boh!
Dopo le vacanze tranquille, almeno i primi giorni (poi sono arrivati i nipoti a fare un po’ di trambusto) l’attività lavorativa è ripresa ormai da tre settimane.
E sono ricominciate anche le discussioni, alle volte a livelli realmente infantili, per la serie “lo dico alla mamma”.

Che infatti è stata coinvolta in una riunione alla quale non era per niente necessario che partecipasse. Io ci ho visto la chiara intenzione “punitiva”. Fa niente che l’oggetto della discussione era già statovisionato e analizzato precedentemente, fa niente che erano stati chiesti suggerimenti ed opinioni (mai giunti), fa niente che il materiale oggetto di discussione è stato consegnato dieci giorni prima della chiusura estiva. L’importante è far passare qualcuno per stupido, gongolarsi con questa soddisfazione.
Perchè. Vorrei saperlo.Anche perchè tutto è perfettibile. Adesso dovrò cercare di far ragionare qualcuno che non ha molta voglia di farlo, per evitare che si torni a discussioni sul tema “non avete fatto quanto vi è stato ordinato”. Sono però un po’ stufo di tutto questo, stufo di dover fare da mediatore che ne paga le conseguenze, stufo di essere preso per il c@#o con sorrisetti e di sentirmi dire che bisogna collaborare, visto che tutti ammettono che lo faccio.

Credo che a qualcuno chiederò, pacatamente, se fosse proprio necessario coinvolgere “la mamma”.
So già che tipo di risposta riceverò, ma come ho fatto venerdi, cercherò di essere calmissimo.
Il ritardo di mesi su altre cose (e forse è per questo che si sono cercate queste discussioni) non è importante.

Come in “Animal Farm”, siamo tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.
Il mio intento è limitare i danni e se c’è chi non vuole seguire questa logica me ne distaccherò. Dopotutto siamo adulti e il recente passato dovrebbe aver aperto gli occhi a qualcuno.
Non importa che tutti hanno partecipato a qualcosa ed erano d’accordo. E’ ormai chiaro che dobbiamo solo “obbedire agli ordini”. Che ci piaccia o no.
Visto che sono stufo, mi adatto, come un automa. Almeno preservo un po’ il fegato. E chi non lo vuole fare, che si arrangi.
Ho anche altro a cui pensare, al momento almeno voglio garantirmi la tranquillità al lavoro, voglio essere sicuro di non mettermi in una posizione scomoda.
Certo, vorrò chiarire qualcosa, perchè di fatto ho responsabilità che però non sono pareggiate da riconoscimento, visto che alcune differenze con qualcuno permangono. Ma con estrema calma.

Per quanto riguarda il resto a cui penso, è tutta un’altra storia. Buona? Bruttta? Strana? Confusa? Di tutto un po’. Per adesso basta così.

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