Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for novembre 2011

Buio presto

Con il cambio dell’ora il buio arriva prima.

E’ risaputo che non amo questo periodo dell’anno. Preferisco la luce, mi dà più la sensazione della presenza di vita.

Per i prossimi mesi si vedranno in giro le persone imbacuccate nei loro cappotti, che saltellano da una gamba all’altra mentre chiacchierano all’aperto.

Nei locali ci saranno le persone che berranno un “english tea” o una cioccolata. Come ho fatto io l’altro giorno.

Si inizierà a pensare al Natale, ai regali da fare. Già adesso i negozi cominiciano ad essere addobbati per il Natale. Tutti più buoni, con parecchia ipocrisia. Perché? Presto detto.

Molti saranno in difficoltà, perché non hanno un lavoro o non lo avranno più a causa della crisi e di contratti scellerati.

In questi giorni di discussioni a proposito della crisi economica e finanziaria ho sentito poche voci parlare di chi si troverà in questa situazione.

Ci si è concentrati, sempre e comunque, su chi ha un lavoro stabile, a tempo indeterminato, nel settore pubblico o privato che sia. Quindi via a preoccuparsi per loro, per noi. Ma…ci sono anche gli altri.

La politica del “NIMBY” si applica purtroppo anche in questo ambito.

I contratti a tempo determinato, o ancora peggio i contratti a progetto non offrono tutele di alcun tipo.

Da un giorno all’altro, quale che sia il settore, migliaia di persone si possono trovare spiazzate.

Quando furono introdotti avrebbero dovuto favorire l’occupazione. Invece è diventato un modo per occupare sì persone, ma con condizioni sfavorevoli.

In un’impresa, pubblica o  privata che sia, normalmente un consulente viene impiegato temporaneamente per collaborare alla risoluzione di un problema. Sempre normalmente, questo consulente è pagato più degli altri lavoratori “regolari” perché presta la sua opera temporaneamente e per una causa speciale.

Invece il mercato si è saturato al punto che l’occupazione “temporanea” è esplosa, ma anziché fornire una garanzia per i periodi di inattività nella forma di un salario maggiore, si conferisce uno stipendio più basso. Perché è più conveniente. In più, si gioca sul fatto che lavorare serve, quindi “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”. Tanto se non va bene a te, c’è un altro che è pronto ad accettare.

E qui emerge il NIMBY. Not in my back yard.

Tradotto per questo ambito vuol dire: non tocca me direttamente, quindi me ne frego.

Questa è l’ipocrisia. Arriva Natale e tutti cerchiamo di essere più buoni. Per lavarci la coscienza. Dimenticandoci di chi sta male, voltando la testa da un’altra parte.

E il buio favorisce questo. Il freddo invita a nascondersi.

La cosa che salvo di questo periodo è il fatto che un abbraccio è ancora più apprezzato, perché trasmette calore.

Quello che spero di riuscire a trasmettere anche io, in mezzo a questo buio e a questo freddo.

Annunci

Read Full Post »