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Fuori piove

E’ notte. Sono le 3.23 del mattino quando comincio a scrivere. Fuori piove e io non riesco a dormire.

Preoccupazione e inquietudine mi tengono sveglio.

Sapevo che sarebbe successo. Ciò nonostante, non è stato possibile evitarlo.

Più tardi vedrò di provare a risolvere quello che spero sia solo un piccolo disguido. Spero di riuscirci, senza fare altra confusione. Ho già fatto abbastanza casino.

Soffro questo tempo, per tanti motivi. Tra le altre cose lo sento nelle ossa, che mi fanno male.

Ma soprattutto influisce sul mio umore. Perchè è così basso? Conosco la risposta e il fatto di saperlo non lo fa salire, anzi.

Sfogarmi…non riesco a fare neanche quello. Con chi, poi? Non voglio sentire qualcuno che mi dice “devi fare questo, quello, ecc.”.

Sentirsi soli in mezzo a centinaia di persone. Avere tutto, lavoro, famiglia, amici, essere quindi fortunati, ma non essere soddisfatti. Cercare di essere “utili”  in qualche modo. Combinando invece pasticci, che generano l’effetto contrario a quello voluto.

Sento su di me lo sguardo di disapprovazione di qualcuno, che non condivide quello che faccio. Alcuni me lo hanno anche detto. Non provo a spiegare, sento che non capirebbero. Lo so, perchè ho provato.

La verità è che ho paura. Paura che quello che faccio possa ferire ulteriormente, mentre vorrei aiutare.

E’ difficile continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno, perchè il buco sul fondo lo svuota velocemente.

Ho bisogno del sole.

La stella, ma non solo quella. Ciò che per alcuni è buio, per me è un faro, di cui ho necessità.

Devo fare attenzione a non spegnerlo, perchè la luce è già fioca di suo. E’ questa la paura. Paura di essere quel soffio che spegne quella fiammella che fatica, tanto, tantissimo, per stare accesa.

Confusione

Fai le cose con calma, apposta per evitare di fare confusione. Eppure fai lo stesso degli sbagli.

E non in qualcosa di cui non te ne frega niente. No, su qualcosa che è importante.

Ma porca…

Da più parti sono giunte richieste di notizie riguardo il nostro commilitone Nicò Calvà, noto in tutto il mondo come “Calvario”.

Nella tradizione di “Chi l’ha visto”, inserisco qui una sua foto (grazie a Bob “Botta” Russi per averla gentilmente messa a disposizione).

CALVARIO

Chi avesse notizie, contatti me, oppure Botta,  il Lavaggista (del quale si aspettano ancora le foto del matrimonio..), Nicolino (presso la sua pizzeria d’asporto sui navigli) o la Borzetta.

F&&%%!£o telefono

Oggi in ditta è entrato un riccio. Sì, proprio la bestiola con tutti gli aculei.

Ho fatto un paio di foto (ok, quattro o cinque) con il telefono, e volevo metterne una qui.

Peccato che il mio fottuto telefono, mentre facevo l’operazione “copia-incolla” non copiava-incollava, e quando ho provato il “taglia-incolla” ha tagliato ma non incollato. Così, tutte le foto sono andate chissà dove.

Ho mandato una foto via mms, spero di riuscire a recuperare almeno quella…

Ma porca t….

Tempo di decidere

Ormai non c’è da illudesrsi. Negli ultimi giorni Argo è visibilmente peggiorato.Non per la “cosa”, che sembra essere ormai a posto, ma per le zampe.

Oggi aveva anche la testa che pendeva da un lato. Ho faticato persino a dargli la pastiglia, sembrava facesse fatica a masticare la bologna, di cui è ghiotto.

Lui si sforza di alzarsi, ma fa una fatica del diavolo. Il più delle volte poi crolla nuovamente, come se avesse perso completamente il controllo di una parte del suo corpo. Quando è seduto, o sdraiato, sembra stare abbastanza bene, ma quando prova ad alzarsi si vede che non ce la fa.

Tra l’altro mangia anche poco. E questo sicuramente non gli fa bene. Stasera devo dargli un’altra pastiglia e domani altre due. Ho deciso di controllare come starà domani, per capire se c’è un qualche effetto del cortisone.

Anche lo sguardo sembra rassegnato, oggi non voleva neanche giocare con la palla, segno che è proprio stanco.

Mi sto preparando, anche se so che comunque starò male.

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